Zurigo, 24 mar. (Apcom) – Il ricorso a materie prime alimentari per la produzione di biocarburanti mette il mondo a rischio fame: è la previsione del “patron” della Nestlé, Peter Brabeck.

24 03 2008

Zurigo, 24 mar. (Apcom) – Il ricorso a materie prime alimentari per la produzione di biocarburanti mette il mondo a rischio fame: è la previsione del “patron” della Nestlé, Peter Brabeck. “Se si pensa di ricorrere ai biocarburanti per coprire il 20% del crescente fabbisogno di prodotti petroliferi, finiremo per non aver più nulla da mangiare”, ha detto il capo del maggior gruppo alimentare del mondo in una intervista al domenicale svizzero ‘NZZ am Sonntag’.

“Garantire enormi sovvenzioni per questi prodotti è un atto moralmente inaccettabile e irresponsabile”, ha aggiunto, ricordando che i milioni di tonnellate di mais destinati ai biocarburanti vengono sottratte all’alimetazione umana.

Questa tendenza sospinge in alto i prezzi del mais, della soia e dei cereali, riduce la quantità di terreno destinato alle coltivazioni alimentari e minaccia gli stessi approvvigionamenti idrici, visto che per produrre un solo litro di bioetanolo sono necessari quattromila litri d’acqua, ha sottolineato ancora Brabeck.


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