Puglia regione leader nella produzione di energie rinnovabili. A breve il varo della nuova legge
10 10 2008Aggiornata alle 10 di venerdì 10 ottobre e senza riconvocazione la seduta congiunta delle commissioni attività produttive e ambiente del Consiglio regionale, impegnate nell’esame del disegno di legge ambientale che prevede norme “in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili e per la riduzione di immissioni inquinanti”. Fino alle 12 di giovedì 9 i commissari potranno depositare gli emendamenti.
“Le commissioni – ha fatto notare il presidente della quarta, Dario Stefàno – hanno confermato il grande interesse a legiferare regole in un settore produttivo che in Puglia ha già raggiunto dimensioni di leadership nazionale. Vogliamo garantire la massima partecipazione alla definizione di un impianto normativo in grado di dare risposte adeguate alle criticità riscontrate. Ricevuti gli emendamenti del governo regionale, che tengono conto delle audizioni, ci siamo aggiornati a breve per la discussione di merito, mettendo intanto tutti i commissari in condizione di approfondire le osservazioni fornite dalle categorie sentite”.
Di Puglia leader nelle energie rinnovabili ha parlato il vice presidente della Giunta regionale Sandro Frisullo. La “nostra regione – ha detto – vede già installati 700 megawatt per l’eolico, che saliranno a 1100, più qualche centinaio per il fotovoltaico. Produciamo 39 milioni di gigawatt da fonti fossili e ne consumiamo la metà”.
L’obiettivo di fare aumentare le fonti rinnovabili rappresenta uno strumento per rafforzare la posizione delle amministrazioni territoriali nelle trattative per la riduzione delle fonti fossili.
Gli emendamenti del governo regionale al ddl, che resta modulato in sette articoli, modificano il testo “ripulendolo” dall’indicazione di norme superflue, prevedono ritocchi non sostanziali nella classificazione dei terreni di pregio e “tendono a mettere al riparo dagli insediamenti di impianti le zone a tutela ambientale Sic, Zps e i parchi”. “Visto il nostro contributo al bilancio energetico, nessuno può accusarci di contraddire la disponibilità a produrre energia rinnovabile – ha detto Frisullo – se fissiamo regole all’insediamento di impianti sotto 1 mw, per evitare la possibilità di eludere l’obbligo di autorizzazione unica, pur essendo di fatto connessi tra loro in un bacino, superando il megawatt”.
L’ente Parco della Murgia ha chiesto un’audizione, considerata “indispensabile e pregiudiziale” da Nino Marmo (An-Pdl) e sarà invitato, ha informato il presidente della quinta commissione Pietro Mita, a fornire sollecitamente per iscritto le osservazioni, che saranno all’attenzione dei commissari in vista dei lavori di venerdì 10.