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	<title>AmbientEnergia</title>
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	<description>Informazione consulenza energetica e ambientale</description>
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		<title>Efficienza energetica? &#8220;Elemento chiave per centrare i target 2020&#8243;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[http://www.zeroemission.tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridurre i consumi di energia consentirebbe al nostro paese non solo di raggiungere più facilmente l’obiettivo di energia pulita immessa al consumo al 2020 ma anche di risparmiare sui costi degli incentivi, spesso al centro delle polemiche. A sottolineare questo aspetto, spesso dimenticato, è Alessandro Marangoni, ceo della società di consulenza Althesys Efficienza energetica? &#8221;Elemento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ridurre i consumi di energia consentirebbe al nostro paese non solo di raggiungere più facilmente l’obiettivo di energia pulita immessa al consumo al 2020 ma anche di risparmiare sui costi degli incentivi, spesso al centro delle polemiche. A sottolineare questo aspetto, spesso dimenticato, è Alessandro Marangoni, ceo della società di consulenza Althesys</p>
<p>Efficienza energetica? &#8221;Elemento chiave per centrare i target 2020&#8221;<br />
L’efficienza energetica è un elemento chiave per garantire la crescita sostenibile delle fonti rinnovabili. Ridurre i consumi di energia, infatti, consentirebbe al nostro paese non solo di raggiungere più facilmente l’obiettivo di energia pulita immessa al consumo al 2020 ma anche di risparmiare sui costi degli incentivi, spesso al centro delle polemiche. A sottolineare questo aspetto, spesso dimenticato, è Alessandro Marangoni, ceo della società di consulenza Althesys, che ricorda in un&#8217;intervista ad Adnkronos come paradossalmente il target di efficienza energetica (riduzione dei consumi energetici del 20% entro i prossimi dieci anni) nella strategia europea 20-20-20 sia l’unico non vincolante pur essendo fondamentale per raggiungere gli altri due target: sia quello di energia verde immessa al consumo (+20% entro il 2020) sia l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 (-20% rispetto al 1990 entro la stessa data). Per comprendere a pieno l’importanza dell’obiettivo di efficienza energetica, Marangoni invita a riflettere sul fatto gli obiettivi fissati dal Piano d&#8217;azione nazionale (Pan) per le energia rinnovabili sono calcolati stimando già gli effetti degli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica al 2020. In pratica, ricorda Marangoni, tutte le stime relative al contributo delle singole fonti di energia pulita in termini di capacità installata e dei costi che i consumatori pagheranno in bolletta per incentivare gli investimenti nel settore “si basano sul presupposto che si riesca a conseguire un risparmio nel settore elettrico di 2,8 Mtep al 2020”. Ma cosa accadrebbe se invece questo obiettivo non fosse raggiunto? </p>
<p>Secondo Marangoni, il conseguimento del target di energia verde richiederebbe allora l&#8217;installazione di una capacità di generazione da fonti rinnovabili aggiuntiva “rispetto a quanto stimato nello scenario Pan (29,9 GW escluso il grande idroelettrico)” variabile da “1,6 GW” (scenario mix) a “8,2 GW&#8230;</p>
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		<title>Ambiente: Via libera Cipe a fondi per il dissesto idrogeologico</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ASCA) &#8211; Roma, 20 gen &#8211; Ripartono gli interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Oggi il Cipe ha infatti deliberato stanziamenti che consentiranno al Ministero dell&#8217;Ambiente e alle regioni del sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) di attuare interventi di difesa del suolo per oltre 749 milioni di euro, previsti negli accordi di programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ASCA) &#8211; Roma, 20 gen &#8211; Ripartono gli interventi per fronteggiare il <a id="ed_Network_Id_1" title="Ddl Stabilità, Prestigiacomo:Integrate risorse ministero Ambiente" href="http://edintorni.net/network/service/redirect/?ac=asca&amp;ch=1&amp;ac=tiscali&amp;ch=1&amp;rf=http%3A//notizie.tiscali.it/economia/feeds/11/10/14/t_02_03_20111014_000095.html%3Feconomia" target="_blank">dissesto</a> <a id="ed_Network_Id_2" title="Ddl Stabilità, Prestigiacomo:Integrate risorse ministero Ambiente" href="http://edintorni.net/network/service/redirect/?ac=asca&amp;ch=1&amp;ac=tiscali&amp;ch=1&amp;rf=http%3A//notizie.tiscali.it/economia/feeds/11/10/14/t_02_03_20111014_000095.html%3Feconomia" target="_blank">idrogeologico</a>. Oggi il Cipe ha infatti deliberato stanziamenti che consentiranno al Ministero dell&#8217;Ambiente e alle regioni del sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) di attuare interventi di difesa del suolo per oltre 749 milioni di euro, previsti negli accordi di programma che definiscono le priorita&#8217; di intervento. E&#8217; quanto si legge in una nota diffusa dal Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Inoltre sono stati deliberati per le Regioni del centro nord altri 130 milioni di euro che consentono l&#8217;attuazione degli accordi di programma stipulati con le amministrazioni regionali.<span id="more-211"></span></p>
<p>Il Cipe ha infatti assegnato per il Sud un totale di 679 milioni di euro di cui 65 milioni in quota Ministero, 262 a valere sul Fas nazionale e 352 sui Fas interregionali. A queste somme vanno aggiunti 74 milioni che gia&#8217; erano nella disponibilita&#8217; del Ministero dell&#8217;Ambiente. Con questi fondi Ministero e Regioni cofinanzieranno i 518 interventi programmati.</p>
<p>Nel dettaglio &#8211; rileva il Ministero &#8211; oggi sono stati assegnati: 23 milioni e 900 mila euro per i 76 interventi in Basilicata, 198 milioni e 900 mila euro per i 185 interventi in Calabria; 210 milioni e 600 mila euro per i 57 interventi in Campania; 27 milioni per gli 87 interventi in Molise, 175 milioni e 566 mila euro per gli 84 interventi in Puglia; 25 milioni e 800 mila euro per i 17 interventi in Sardegna; 12 milioni e 756 mila euro per gli 11 interventi in Sicilia.</p>
<p>&#8221;E&#8217; importante questa ripartenza degli interventi per la difesa del suolo &#8211; sottolinea il Ministro dell&#8217;Ambiente, Corrado Clini &#8211; .I fondi recuperati consentiranno di attuare gli interventi previsti e che erano stati bloccati per mancanza di risorse. Si tratta di un primo, essenziale, passo per ricondurre la protezione del nostro territorio nell&#8217;ambito delle priorita&#8217; del paese sia in termini ambientali che come volano economico&#8221;.</p>
<p>com/mpd</p>
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		<title>A Firenze primo edificio in Italia di edilizia pubblica a &#8216;energia zero&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 21:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Firenze, 21 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Le prime abitazioni di edilizia residenziale pubblica a energia zero saranno realizzate a Firenze. Anticipando la scadenza fissata per legge europea al 2020 (le nuove abitazioni dovranno essere energeticamente autonome, produrre cioe&#8217; da fonte rinnovabile l&#8217;energia necessaria per l&#8217;abitare), Casa Spa (la societa&#8217; che gestisce il patrimonio di edilizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze, 21 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Le prime abitazioni di edilizia residenziale pubblica a energia zero saranno realizzate a Firenze. Anticipando la scadenza fissata per legge europea al 2020 (le nuove abitazioni dovranno essere energeticamente autonome, produrre cioe&#8217; da fonte rinnovabile l&#8217;energia necessaria per l&#8217;abitare), Casa Spa (la societa&#8217; che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dei 33 Comuni dell&#8217;area fiorentina) realizzera&#8217; 21 alloggi di edilizia residenziale pubblica nell&#8217;area ex Pegna, dietro via Gabriele d&#8217;Annunzio, presentato oggi dal sindaco Matteo Renzi assieme al presidente e al direttore generale di Casa Spa Luca Talluri e Vincenzo Esposito.<span id="more-208"></span><br />
&#8221;Siamo di fronte &#8211; ha sottolineato il sindaco Renzi &#8211; al primo progetto in Italia di edilizia popolare che verra&#8217; realizzato a energia zero. Un progetto innovativo per una struttura che tende, non solo a risparmiare energia, ma evita di consumarla. Di piu&#8217; e di meglio degli interventi in via Canova, piazza Bartali o via Torre degli Agli. Una conferma di come il Comune di Firenze sia particolarmente sensibile alla sostenibilita&#8217; ambientale e che va nella direzione delle scelte sul piano strutturale a volumi zero, pedonalizzazioni, mobilita&#8217; elettrica, progetto per le Cascine, collettore per il depuratore, termovalorizzatore&#8221;.<br />
&#8221;Presentiamo oggi questo progetto, con qualche giorno di anticipo sulla due giorni Firenze 2020, perche&#8217; ritengo che rientri al meglio fra gli obiettivi dell&#8217;iniziativa&#8221;, ha concluso Renzi.<br />
&#8221;Con questo progetto &#8211; ha detto Talluri &#8211; la nostra citta&#8217; e Casa Spa si confermano all&#8217;avanguardia a livello nazionale per l&#8217;edilizia residenziale pubblica. Questi 21 alloggi per un costo complessivo di circa 2 milioni e mezzo provenienti da finanziamento regionale, saranno pronti entro il 2014, con ben sei anni di anticipo rispetto a quanto ci viene imposto dalle normative europee. Un intervento che coniuga al meglio aspetti come l&#8217;altissima efficienza energetica, la scelta della filiera del legno toscano e l&#8217;alta prestazione a basso costo. Dove il sole e l&#8217;aria rappresentano gli elementi cardine di questa tecnologia innovativa&#8221;.<br />
Il progetto e&#8217; stato impostato come la somma di idee ed esperienze gia&#8217; in parte maturate, sia in termini di materiali che di tecnologie. Concettualmente si basa su di un pacchetto murario particolarmente efficace, realizzato totalmente con materiali naturali (legno XLAM coibentato esternamente e internamente), al quale si aggiunge l&#8217;apporto dell&#8217;aria. Si realizza cioe&#8217; un edificio in grado di conservare il calore in inverno e di limitare l&#8217;ingresso del calore in estate e poi si utilizza l&#8217;aria per migliorare ulteriormente queste caratteristiche di base. Un edificio quindi che ha necessita&#8217; di pochissima energia per il riscaldamento e per il raffrescamento e che produce da fonte rinnovabile quella poca energia che gli necessita.</p>
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		<title>13ma Edizione Master in “Gestione delle Risorse Energetiche”</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gennaio &#8211; Luglio 2012 Scadenza Pre-selezioni: 9 Ottobre Anche quest’anno SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) organizza in collaborazione con le principali Società operanti nel settore dell’Energia, con prestigiose Università Italiane e straniere e con le Istituzioni, il Master in Gestione delle Risorse Energetiche, che ha come obiettivi la valorizzazione dei giovani e la crescita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gennaio &#8211; Luglio 2012<br />
Scadenza Pre-selezioni: 9 Ottobre</p>
<p>Anche quest’anno SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) organizza<br />
in collaborazione con le principali Società operanti nel settore<br />
dell’Energia, con prestigiose Università Italiane e straniere e con le<br />
Istituzioni, il Master in Gestione delle Risorse Energetiche, che ha come<br />
obiettivi la valorizzazione dei giovani e la crescita di una cultura<br />
dell’energia e dell’ambiente. L’obiettivo del Master è di creare figure<br />
professionali e di competenza in grado di confrontarsi con il mutevole e<br />
sfidante scenario energetico italiano.</p>
<p><span id="more-203"></span></p>
<p>Il programma composito e multidisciplinare spazia dall’esplorazione e<br />
perforazione degli idrocarburi fino all’energia da fonti rinnovabili, dalle<br />
liberalizzazioni del settore agli accordi internazionali di riduzione delle<br />
emissioni. Al percorso tecnico sono affiancati moduli per l’acquisizione di<br />
nozioni di economia e finanza e per lo sviluppo di capacità organizzative e<br />
comportamentali utili per il rafforzamento delle “soft skills” necessarie<br />
per un approccio professionale al mondo del lavoro.</p>
<p>L’attività didattica è affidata ad un corpo docente di alto profilo, formato<br />
da manager e tecnici dell’industria, rappresentanti delle istituzioni e<br />
professori universitari.</p>
<p>Il Master SAFE non è solo un programma di pura formazione teorica, bensì un<br />
momento d’incontro e di scambio tra il mondo accademico, l’industria e le<br />
istituzioni. Oltre alle convenzionali lezioni in aula, completano il<br />
percorso formativo: esercitazioni pratiche, workshop multidisciplinari, case<br />
studies, project work, visite a siti operativi, incontri con il top<br />
management, con head hunters e responsabili delle risorse umane delle<br />
principali aziende del settore. Un intenso programma, che si svolgerà a Roma<br />
da Gennaio 2012 a Luglio 2012 (per un totale di circa 700 ore), utile per<br />
integrare la propria formazione professionale e per ampliare le possibilità<br />
di inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per compilare la candidatura alle selezioni del<br />
Master, visitare il sito web: <a href="http://www.master.safeonline.it/" target="_blank">www.master.safeonline.it</a></p>
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		<title>Bando per la XIII edizione del Master in Gestione delle Risorse Energetiche</title>
		<link>http://www.sicamb.it/ambientenergia/2011/09/09/bando-per-la-xiii-edizione-del-master-in-gestione-delle-risorse-energetiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) organizza, in collaborazione con le principali società operanti nel settore dell’energia, con prestigiose università italiane e straniere e con le istituzioni la tredicesima edizione del Master in “Gestione delle Risorse Energetiche”. Il Master non è solo un programma di formazione altamente qualificato ma anche un importante momento di incontro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche) organizza, in collaborazione con le principali società operanti nel settore dell’energia, con prestigiose università italiane e straniere e con le istituzioni la tredicesima edizione del Master in “Gestione delle Risorse Energetiche”.</strong></strong></p>
<p>Il Master non è solo un programma di formazione altamente qualificato ma anche un importante momento di incontro e di scambio tra il mondo accademico, l’industria e le istituzioni.</p>
<p>Questo programma consente di ampliare le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati, nonché di integrare la formazione di figure professionali già operanti nel settore dell’energia e dell’ambiente.<span id="more-200"></span></p>
<p>Il Direttore del Master è il Dr. Raffaele Chiulli, Presidente Safe</p>
<p>Il Master si svolge da <strong><strong>Gennaio 2012 a Luglio 2012, </strong></strong>oltre alle convenzionali lezioni in aula comprende incontri con top manager, seminari specialistici, esercitazioni, workshop, progetti applicativi e visite a siti operativi.</p>
<p>La sede del Master è Roma.</p>
<p>L’attività didattica è affidata ad un corpo docente composito e di alto profilo, formato da manager e tecnici dell’industria, rappresentanti delle istituzioni e professori universitari.</p>
<p>Stage, project work, visite a siti operativi e workshop, parte integrante del Master, costituiscono un significativo momento di incontro con le realtà operative del mondo dell’industria.</p>
<p>Il Master è riservato ad un massimo di 25 partecipanti laureati (2° livello) presso università italiane o straniere, preferibilmente in discipline tecnico-scientifiche ed economiche.</p>
<p>La frequenza al Master è obbligatoria.</p>
<p>È indispensabile la conoscenza della lingua italiana e inglese.</p>
<p><strong><strong>La domanda di ammissione può essere compilata online, oppure scaricata dal sito internet Safe ed inviata alla Segreteria del Master via e-mail, posta o fax unitamente ad un curriculum vitae.</strong></strong></p>
<p>L’ammissione avviene mediante valutazione del curriculum vitae, delle eventuali esperienze professionali ed un colloquio.</p>
<p>Le spese di trasporto, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.</p>
<p>Il costo del Master è di 16.000 Euro per partecipante.</p>
<p><strong><strong>L’ammissione dà diritto ad una borsa di studio di 11.000 Euro finanziata dalle aziende che supportano l’iniziativa, pertanto la quota a carico di ogni partecipante è 5.000 Euro.</strong></strong></p>
<p>Safe potrà mettere a disposizione borse di studio a copertura totale o parziale delle spese di iscrizione, riservate a studenti che collaborano alle attività di Safe durante il periodo del corso<strong>.</strong></p>
<p>Numerose Regioni offrono borse di studio a sostegno di programmi di formazione post-laurea. Si invita, pertanto, a verificare tale possibilità sul sito web della Regione di appartenenza e contattare Safe per eventuali chiarimenti in merito.</p>
<p>Il Master, certificato nel suo Sistema di Gestione in Qualità secondo la ISO 9001:2000, offre un programma di formazione multidisciplinare di alto livello nel campo della ricerca, produzione e gestione delle risorse energetiche, in un contesto strategico, economico, normativo e di sostenibilità ambientale.</p>
<p><a href="http://www.safeonline.it/home/">http://www.safeonline.it/home/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>REN21: sulle rinnovabili il sorpasso dei paesi in via di sviluppo</title>
		<link>http://www.sicamb.it/ambientenergia/2011/07/12/ren21-sulle-rinnovabili-il-sorpasso-dei-paesi-in-via-di-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 16:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2010 è stato ancora una volta un anno positivo per le fonti alternative che hanno raggiunto quasi un quarto della produzione energetica totale. I primi cinque paesi per capacità “verde” (idroelettrico escluso) sono ora gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Spagna e l’India La recessione economica, i tagli ai sistemi d’incentivazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2010 è stato ancora una volta un anno positivo per le fonti alternative che hanno raggiunto quasi un quarto della produzione energetica totale. I primi cinque paesi per capacità “verde” (idroelettrico escluso) sono ora gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Spagna e l’India</p>
<p>La recessione economica, i tagli ai sistemi d’incentivazione e i ribassi nei prezzi del gas naturale non hanno intaccato la macchina delle energie rinnovabili che, a dispetto delle numerose sfide incontrate, continua a funzionare in maniera soddisfacente.<span id="more-197"></span> Dopo la relazione di Bloomerg Finance e<a href="http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-gli-investimenti-2010-a-quota-211-mld404537">l’analisi dell’Unep</a>, a consolidare lo sguardo sullo stato dell’arte delle fonti alternative è ora il <strong>REN21</strong>, una rete politica globale di condivisione di idee per la promozione delle eco-energie. E’ disponibile da oggi, infatti,<a href="http://www.ren21.net/Portals/97/documents/GSR/GSR2011_Master18.pdf">Renewables 2011 Global Status Report</a> con cui REN21 fornisce annualmente una prospettiva integrata sulla situazione delle rinnovabili globali attraverso le tecnologie, i mercati e i Paesi. Il documento, prodotto da una squadra internazionale di oltre <em>150 ricercatori</em> mostra i risultati raggiunti dal settore nel 2010, quando le green energy sono state in grado di fornire circa il <strong>16% del consumo finale di energia</strong> e quasi il 20% dell’elettrica a livello mondiale. A livello dell’offerta invece, la capacità delle rinnovabili ha raggiunto quasi un quarto della produzione energetica totale.</p>
<p>“Le prestazioni globali delle rinnovabili, nonostante i venti contrari si sono dimostrate una costante positiva in questi tempi turbolenti”, afferma Mohamed El-Ashry, Presidente del Comitato Direttivo di REN21. “Oggi, sempre più persone ottengono energia da fonti rinnovabili man mano che la capacità continua a crescere e i prezzi a scendere”.</p>
<p><strong>I PRINCIPALI DRIVER</strong> Le politiche energetiche continuano ad essere il principale motore della crescita di questo settore. All’inizio del 2011, almeno <strong>119 paesi avevano stabilito qualche tipo di obiettivo nazionale</strong> a sostegno delle fonti alternative quasi il doppio di quelli del 2005; oltre la metà di queste nazioni sono economie in via di sviluppo.<br />
Come ha ricordato anche l’Unep, <strong>gli investimenti hanno raggiunto la cifra record di 211 miliardi,</strong> circa un terzo in più rispetto al 2009, e oltre cinque volte l’importo investito nel 2004. E se sui grandi progetti le economie emergenti, con il traino della Cina, la fanno da padrone, per gli impianti su piccola scala e gli investimenti nel campo della R&amp;S sono ancora le nazioni ricche a dominare il mercato, con Germania, Italia e Stati Uniti nei primi posti della classifica.</p>
<p><strong>Il 2010 in sette punti</strong></p>
<ul>
<li>Le nazioni in via di sviluppo possiedono oltre la metà della potenza globale di energia rinnovabile.</li>
<li>I primi cinque paesi per capacità “verde” (idroelettrico escluso) sono stati gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Spagna e l’India.</li>
<li>Negli USA, le energie rinnovabili rappresentano circa il 10,9% della produzione nazionale di energia primaria con un incremento del 5,6% rispetto al 2009.</li>
<li>La Cina è in testa alle altre nazioni per installazione di turbine eoliche e impianti solari termici ed è stato il maggiore produttore di energia idroelettrica. Il paese ha aggiunto circa 29 GW di capacità green alla rete, per un totale di 252 GW, con un incremento del 13% rispetto al 2009.</li>
<li>Le fonti rinnovabili rappresentano circa il 26% della capacità elettrica totale installata in Cina, il 18% della produzione, e più del 9% dell’approvvigionamento energetico finale.</li>
<li>Il Brasile produce quasi tutto l’etanolo da canna da zucchero commercializzato a livello mondiale mondo, e ha aggiunto nuova energia idroelettrica, eolica e termica da biomasse e fonte solare.</li>
</ul>
<ul>
<li>L’UE ha superato tutti i suoi obiettivi 2010 per eolico, fotovoltaico, solare termodinamico e cogenerazione.</li>
</ul>
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		<title>Cambieranno da giugno gli incentivi al fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 12:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto rinnovabili ma ha rinviato a fine aprile l&#8217;emanazione dei contenuti del nuovo sistema di incentivi sul fotovoltaico che, comunque, partirà dal prossimo primo giugno. Il testo del decreto, da cui è sparito il riferimento alla soglia degli 8mila MW di potenza per l&#8217;incentivazione dal solare, stabilisce che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto rinnovabili ma ha  rinviato a fine aprile l&#8217;emanazione dei contenuti del nuovo sistema di  incentivi sul fotovoltaico che, comunque, partirà dal prossimo primo  giugno. Il testo del decreto, da cui è sparito il riferimento alla  soglia degli 8mila MW di potenza per l&#8217;incentivazione dal solare,  stabilisce che il Governo formulerà entro il 30 aprile 2011 il decreto  con i nuovi incentivi sulla base di alcuni principi:<br />
a)  determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa  degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe  incentivanti;<br />
b) determinazione delle tariffe incentivanti tenuto  conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto  e degli incentivi applicati negli Stati membri dell&#8217;Unione europea;<br />
c)  previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base  della natura dell&#8217;area di sedime (il suolo di installazione). <span id="more-129"></span><br />
Potranno  accedere agli incentivi fissati dall&#8217;attuale normativa solo gli  impianti &#8221;per i quali l&#8217;allacciamento alla rete elettrica abbia luogo  entro il 31 maggio 2011 mentre quelli che saranno allacciati  successivamente a questo termine potranno beneficiare degli incentivi  stabiliti dalla nuova normativa. In definitiva, insomma, l&#8217;&#8221;odiato&#8221;  tetto degli 8 Ggw è saltato ma il Governo, probabilmente spaventato  dalla corsa agli incentivi registrata nel 2010, ha in ogni caso preso  una decisione non di poco conto, stabilendo di rimettere mano già da  quest&#8217;anno al livello di aiuti al settore, nonostante il terzo Conto  energia sia stato varato soltanto lo scorso agosto (sarebbe dovuto  rimanere in vigore sino al 2013).</p>
<p>Altra novità introdotta dal  provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri è quella che  riguarda gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole, il cui  accesso agli incentivi statali è consentito a condizione che la potenza  nominale di ciascuna installazione non sia superiore a 1 Mw e, nel caso  di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano  collocati a una distanza non inferiore a 2 chilometri e non sia  destinato all&#8217;installazione dei moduli più del 10 per cento della  superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente.</p>
<p>Per  quanto riguarda le altre fonti rinnovabili il Consiglio ha poi  approvato in via definitiva il decreto di recepimento della direttiva  2009/28. Il provvedimento, recita il comunicato diffuso dal Consiglio  dei ministri, mira al potenziamento e alla razionalizzazione del  sistema. Anche in questo caso l&#8217;obiettivo è quello della riduzione degli  oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali. In  particolare si prevede la definizione di un nuovo sistema di incentivi  per gli impianti da fonti rinnovabili che entrano in esercizio dal 1°  gennaio 2013, differenziato per gli impianti di taglia minore e  maggiore, in modo da dare certezza ai piccoli investitori e stimolare i  più grandi a soluzioni più efficienti. A tutela degli investimenti già  effettuati si stabilisce che il ritiro dei certificati verdi proseguirà  fino al 2016, fissando il prezzo di ritiro al 78% di quello massimo di  riferimento.</p>
<p>«Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei  ministri punta a dare stabilità e moralità a un settore chiave per  l&#8217;energia del futuro. Non è stato fissato alcun tetto, a 8.000mila  megawatt, per le istallazioni di solare, che avrebbe rischiato di  bloccare lo sviluppo del comparto, e al contempo si è adottata una  strategia per contenere i costi sulla bolletta energetica e per  intensificare i controlli contro le truffe e le frodi &#8211; ha affermato il  ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo -. Dal prossimo giugno  saranno fissati con un decreto interministeriale i nuovi obiettivi delle  diverse rinnovabili, con step intermedi annuali e i parametri  tariffari. Raggiungeremo un punto di equilibrio che terrà conto:  dell&#8217;obiettivo europeo del 17% di rinnovabili al 2020; della progressiva  riduzione dei costi dei materiali per l&#8217;istallazione degli impianti;  dei livelli di incentivi presenti negli altri paesi europei».</p>
<p>Di  tutt&#8217;altro tenore il parere di Legambiente, che nei giorni scorsi aveva  protestato insieme alle altre associazioni ambientaliste e ai  produttori del settore. «Neanche la mobilitazione di questi giorni di  cittadini e aziende, associazioni ambientaliste e di settore,  parlamentari di entrambi gli schieramenti, è riuscita a fermare un  decreto che avrà effetti gravi e dannosi sulle rinnovabili in Italia,  visibili già nel 2011 &#8211; ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile  energia e infrastrutture di Legambiente -. Per il solare fotovoltaico,  imprenditori e cittadini sono lasciati nella più totale incertezza. Solo  chi ha già i cantieri aperti e finirà entro maggio avrà sicurezza sugli  incentivi. Da giugno entrerà in vigore un nuovo sistema con tariffe più  basse ma anche un limite annuale alle installazioni che non darà  garanzie a chi vuole investire. Per eolico, biomasse e idroelettrico la  situazione è ancora più grave, visto che è prevista l&#8217;introduzione di un  fallimentare sistema di aste al ribasso, che in passato ha già dato  risultati scadenti, e solo a uno sconto sul taglio retroattivo agli  incentivi, passato dal 30 al 22%».</p>
<p>Perplessità sul provvedimento  sono state espresse anche dall&#8217;Aper, associazione dei produttori da  fonti rinnovabili, secondo cui  «il Governo cambia le carte in tavola a  partita iniziata, lasciando senza paracadute, senza tutela e senza  garanzie gli operatori che hanno avviato gli investimenti sulla base di  regole che fino a ieri sembravano certe. Si sottolinea che il pericoloso  effetto retroattivo del decreto, particolarmente drammatico nel caso  del fotovoltaico, va a bloccare non solo i progetti futuri, ma anche  quelli già avviati e finanziati, mettendo a rischio fallimento aziende  fino a ieri stabili e in crescita».</p>
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		<title>Fotovoltaico speculatico, Adiconsum propone più efficienza energetica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 19:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Adiconsum si oppone a quello che definisce fotovoltaico speculativo, propone di privilegiare gli incentivi sul 55% per una maggiore efficienza energetica al fine di favorire l&#8217;efficienza energetica, che ritiene preferibile rispetto all&#8217;aumento dell&#8217;energia prodotta.Adiconsum condivide la denuncia dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas, sui rischi di forti aumenti della bolletta elettrica per ripagare gli incentivi sul fotovoltaico. Paolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adiconsum.it/adiconsum/pages/default.aspx" target="_blank">Adiconsum</a> si oppone a quello che definisce fotovoltaico speculativo, propone di privilegiare gli incentivi sul <strong>55%</strong> per  una maggiore efficienza energetica al fine di favorire  l&#8217;efficienza energetica, che ritiene preferibile rispetto all&#8217;aumento  dell&#8217;energia prodotta.<a href="http://www.adiconsum.it/adiconsum/pages/default.aspx" target="_blank">Adiconsum</a> condivide  la denuncia dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas, sui rischi  di forti aumenti della bolletta elettrica per ripagare gli incentivi sul  fotovoltaico.<span id="more-122"></span></p>
<p>Paolo Landi, segretario generale Adiconsum: <em>&#8220;È necessario che il  Parlamento rimoduli gli incentivi sulla base di quanto viene attuato  anche nei Paesi del nord Europa, trasferendo le risorse risparmiate sul <strong>55%</strong>. Costa meno favorire una maggiore efficienza energetica che aumentare l&#8217;energia prodotta&#8221;.</em></p>
<div>
<p>Fotovoltaico che oggi non è più appannaggio di incentivo alla  ricerca, bensì di investimenti speculativi. Si rendono necessari  maggiori controlli e pesanti sanzioni su chi specula con le tasche dei  consumatori.</p>
<p>Questa prospettiva è insostenibile per i consumatori e per il sistema Paese.</p>
<p><strong>Non possono essere i consumatori a pagare gli incentivi attraverso la loro bolletta</strong>.</p>
<p>Occorre sapere che 1 KWh\anno prodotto con il fotovoltaico costa 5  volte di più di 1 KWh\anno risparmiato grazie all&#8217;efficienza energetica.</p>
<p>Adiconsum chiede al Governo italiano che il recepimento della  Direttiva comunitaria sulle Fonti rinnovabili sia l&#8217;occasione per una  radicale revisione dell&#8217;attuale intero sistema incentivante delle fonti  rinnovabili.</p>
<p>Adiconsum non è contro le rinnovabili, bensì per un uso più oculato e non speculativo degli incentivi.</p>
</div>
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		<title>Per fotovoltaico incentivi on-line da sito Gse</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 15:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Concorrere ad aggiudicarsi gli incentivi per il fotovoltaico sarà più veloce ed economico. Per facilitare e accelerare l&#8217;accesso al Conto energia il Gse (Gestore dei servizi energetici) ha avviato dal primo dicembre la nuova procedura telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di accedere ai contributi semplicemente attraverso operazioni on-line sul sito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<p>Concorrere ad aggiudicarsi gli  incentivi per il fotovoltaico sarà più veloce ed economico. Per  facilitare e accelerare l&#8217;accesso al Conto energia il Gse (Gestore dei  servizi energetici) ha avviato dal primo dicembre la nuova procedura  telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di  accedere ai contributi semplicemente attraverso operazioni on-line sul  sito.</p>
<p><span id="more-119"></span></p>
<p>Se finora era necessario inviare le richieste attraverso la posta  ordinaria o il corriere, dal primo dicembre basta premere il tasto  giusto entrando nel portale web del gestore, per trasmettere la  documentazione in formato elettronico. Il gestore aveva condotto una  fase sperimentale del sistema nel corso dell&#8217;anno per accertarne la  praticabilità e la riduzione dei tempi per inoltrare la domanda, oltre  che nei tempi di risposta conseguendo anche un risparmio in termini di  benefici ambientali.</p>
<p>Attualmente sono in esercizio in Italia circa 115.000 impianti fotovoltaici per oltre 1.700 megawatt di potenza installata.</p>
</div>
<p>© Copyright ANSA &#8211; Tutti i diritti riservati</p>
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		<title>Terremoto nel fv francese: “Congelati gli incentivi per 3 mesi”</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 17:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[L’annuncio della sospensione per tre mesi degli incentivi al fv ha avuto l’effetto di un fulmine a ciel sereno tra gli operatori d’Oltralpe. Che non sanno più cosa aspettarsi dopo un anno caratterizzato da un’assoluta incertezza normativa Terremoto nel fv francese “Lo stop degli incentivi per 3 mesi è inaccettabile”, sbotta stizzito André Antolini, presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L’annuncio della sospensione per tre mesi degli  incentivi al fv ha avuto l’effetto di un fulmine a ciel sereno tra gli  operatori d’Oltralpe. Che non sanno più cosa aspettarsi dopo un anno  caratterizzato da un’assoluta incertezza normativa</div>
<div>
<em>Terremoto nel fv francese</em></div>
<div id="partialHTML">“Lo stop degli incentivi per 3 mesi è inaccettabile”, sbotta stizzito <strong>André Antolini</strong>,  presidente del Ser (syndicat des énergies renouvelables). “Ditelo alle  case automobilistiche di fermare la vendita delle auto per un così lungo  periodo di tempo”.</p>
<p>“E’ una decisione criminale, oltre ad essere assurda”, attacca <strong>Arnaud Mine</strong>, presidente del gruppo di professionisti del solare fotovoltaico (Solar)<span id="more-116"></span>.</p>
<p>Queste  dichiarazioni bastano da sole a dare l’idea del clima di tensione  creato dall’annuncio di ieri del primo ministro francese <strong>Francois Fillon</strong> sulla moratoria degli incentivi per i nuovi progetti fv, ad esclusione degli impianti inferiori ai 3 kW ad uso domestico.</p>
<p>Con  l&#8217;entrata in vigore del decreto annunciato dal governo (data per  imminente), i progetti che non abbiano ottenuto il via libera alla  connessione alla rete, non potranno essere registrati per il riacquisto  obbligatorio, a tariffe vantaggiose, dell’energia prodotta da parte di  EDF. Una volta terminata la moratoria, si dovrà inviare una nuova  domanda di riacquisto, a tariffe e condizioni ancora sconosciute.</p>
<p>Nel  frattempo, il governo condurrà una consultazione per una revisione  dell&#8217;intero sistema di sostegno pubblico all’energia solare, che  considera troppo costoso.</p>
<p><strong>La stangata arriva dopo una serie di interventi di contenimento del settore</strong>:  i tagli alle tariffe incentivanti a gennaio e a settembre, e la  riduzione del 50% del credito d’imposta concesso alle famiglie per  l’acquisto dei pannelli, sempre a settembre scorso. Altre agevolazioni  fiscali, a favore delle piccole e medie imprese e del fv d’oltremare,  sono state semplicemente cancellate.</p>
<p><strong>Misure decise perché il governo teme che la crescita del fv nel paese sfugga da ogni controllo</strong>:  con il boom delle installazioni la capacità fv installata è raddoppiata  da fine 2009 raggiungendo al 30 settembre scorso 720 MW (+137%). Ma i  progetti che attendono un via libera ammontano già a circa 4mila MW. Gli  operatori del settore&#8230;</div>
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